No. 91

Titolo originale: For a Future-Friendly Web

Pubblicato in: Stato del Web, Web Strategy

Scritto da Brad Frost

È il momento di andare verso un web future-friendly. Il panorama attuale dei device che accedono ad internet è una pletora di desktop, laptop, netbook, tablet, feature phone, smartphone e altro ancora, ma questo è solo l'inizio. Il ritmo rapido del cambiamento tecnologico sta accelerando ed i nostri attuali processi, standard ed infrastrutture stanno raggiungendo velocemente il loro punto di rottura. Tuttavia, se da una parte questa epoca di connettività onnipresente crea nuove sfide, dall'altra offre anche incredibili opportunità per raggiungere le persone, ovunque esse siano.

Nessuno sa esattamente come sarà il panorama tra due anni, quindi sarebbe stupido dire che stiamo creando qualcosa davvero a prova di futuro, ma sebbene non ci siano delle soluzioni normative prestabilite per gestire questa crescente diversità, ci sono alcune cose che possiamo fare da creatori del web per prepararci meglio a quello che ci riserva il futuro.

Dobbiamo riconoscere e abbracciare l'imprevedibilità per diventare più “future-friendly”. Dobbiamo abbandonare le assunzioni di comodo che sostengono che lo sconvolgimento sarà temporaneo e che, col tempo, le cose si normalizzeranno. Con un numero che aumenta di giorno in giorno di dispositivi connessi, stiamo entrando in un'era di diversità perpetua e di cambiamento costante. Questi fatti richiedono di ripensare al contenuto che creiamo e ai contesti nei quali interagiscono le persone con i nostri prodotti e servizi.

L'ascesa dei contenuti rilevanti

La tolleranza delle persone per le cavolate sta diminuendo rapidamente. In media, gli Americani vengono inondati con più di 34GB di contenuto al giorno di cui non hanno bisogno, tanto che stanno trovando dei modi per ridurre la loro esposizione al rumore. Così come i pagamenti automatizzati delle bollette riducono la quantità di posta che una volta riempiva le caselle postali reali, DVR, Netflix Instant, Ad Block Plus e BitTorrent permettono alle persone di aggirare le finestre temporali, le pubblicità video e i contenuti tappabuchi e strumenti quali Instapaper, Readability, Safari Reader e Flipboard offrono ai lettori una via di fuga dal bombardamento di widget social, blogroll, pubblicità animate e banner fastidiosi.

Il mobile è inoltre un enorme catalizzatore in questa ascesa di contenuti rilevanti. La maggior parte degli Americani dorme con il proprio telefonino accanto al letto, che diventa pertanto l'ultima cosa che toccano prima di andare a dormire e la prima che prendo quando si svegliano. Dal momento che abbiamo una relazione così intima con i nostri dispositivi mobile, li trattiamo come se fossero estensioni di noi stessi e contiamo su di loro per mandare solo il contenuto che desideriamo nell'istante preciso in cui lo richiediamo. Semplicemente, non c'è abbastanza tempo, banda o dimensione di schermo per preoccuparci del rumore estraneo.

In qualità di creatori del web, dobbiamo abbracciare queste tendenze per creare delle buone esperienze che rispettino il tempo degli utenti o rischiamo di perdere la loro attenzione.

Attenzione rapida

Come possiamo però gestire la crescente diversità tra i dispositivi e la decrescente durata dell'attenzione? Forse, la cosa più significativa che possiamo fare per diventare “future friendly” è concentrarci: dobbiamo individuare ciò importa veramente ai nostri utenti e al nostro business.

Nel corso degli anni, siamo diventati l'equivalente virtuale dei disposofobici, imbastendo il contenuto e le feature ininterrottamente fino a riempire lo spazio. Come risultato, i siti e i servizi sono diventati obesi e lenti nell'adattarsi a questo panorama che si muove rapidamente. Gli utenti sopportano tale fardello, mentre si fanno strada a fatica tra caricamenti di pagina lenti, navigazione enorme e mal progettata e feature pronte a metà.

Per porre rimedio a questi problemi, dobbiamo analizzare il nostro contenuto e stabilire delle content strategy solide per essere sicuri che il nostro contenuto sia significativo per i nostri utenti e per il nostro business. Tutte le feature del prodotto, ogni singola riga di copy, ogni script incluso deve avere uno scopo e deve essere rilevante in un numero crescente di contesti. Dobbiamo essere spietati nel togliere ciò che non serve per avere delle user experience solide e concentrate.

Il precedente CEO di Ford e Chrysler Lee Iacocca si è posto la domanda:“Dove funziona?” quando stava determinando quali caratteristiche automobilistiche, quali prodotti e quali iniziative dovessero rimanere o essere eliminate. Dobbiamo applicare il test di Mr. Iacocca ai nostri prodotti e servizi web e chiederci “Dove sta funzionando?” quando consideriamo il contenuto e la funzionalità. Questa cosa migliora realmente la user experience? Questa cosa ha senso per il nostro business?

Eliminare del peso morto ci rende liberi di sviluppare le caratteristiche centrali ed il contenuto che gli utenti vogliono veramente e che mette in una posizione a sé stante i nostri prodotti rispetto alla concorrenza. Dalla prospettiva dell'utente, inoltre, i siti e le app concentrati offrono chiarezza, caricamenti di pagina più rapidi e flussi per l'utente più semplici ed efficienti.

Gli utenti hanno di per sé poca pazienza e ne hanno ancora meno su un piccolo schermo di un dispositivo mobile. A meno che non concentriate il vostro design, gli utenti lasceranno perdere il vostro prodotto prima ancora di sapere che cosa può fare. —Marcos Lara

Se vogliamo essere sufficientemente agili da tener testa a tutto questo cambiamento, dobbiamo liberarci di un po' di peso. Concentrare le nostre esperienze rende più semplice il movimento del nostro contenuto, aspetto importante perché vuol dire che sta andando ovunque.

Il contenuto è come l'acqua

Sia che noi si sia preparati oppure no, le persone stanno già interagendo con le nostre creazioni su dispositivi che in molti casi non esistevano quando li avevamo creati originariamente. Realizzare ciò ha portato il mobile interaction designer Josh Clark a proclamare che abbiamo bisogno di pensare al nostro contenuto come se fosse acqua che può essere versata in moltissimi contenitori.

Combattere una battaglia persa

Sotto molti aspetti, le aziende reagiscono semplicemente a tutto quello che gli viene gettato contro: nuovi device, browser, piattaforme native, canali di social media e molto altro. Stiamo cominciando ad apparire come Lucy Ricardo in linea di montaggio: cerchiamo freneticamente di stare al passo con un crescente numero di canali. Piuttosto che seguire le piattaforme del giorno, dovremmo riconoscere il fatto che il nostro contenuto ha ora bisogno di raggiungere più posti e di ruotare verso l'interno per investire nella nostra infrastruttura del contenuto. Si tratta di un investimento nel futuro.

Bisogno di contenuto agnostico

Creare più contenuto fluido richiede la migrazione dai tool di web publishing centrati sul WYSIWYG, che emulano i word processor, verso sistemi che sono più modulari, indipendenti dalla piattaforma e arricchiti con metadati. I tool di gestione del contenuto migliori e delle API robuste generano dati più portabili e pronti per il futuro senza essere oltremodo dipendenti da una specifica tecnologia.

La portabilità del contenuto assicura che il contenuto possa effettivamente vivere e prosperare in tutte le piattaforme nelle quali viene distribuito, anche in quelle che non esistono ancora. —Daniel Jacobson

Il sistema COPE (Create Once Publish Everywhere) di NPR è diventato il manifesto per la nuova generazione di sistemi di content management perché separa il contenuto dalla presentazione, con il risultato di essere in grado di raggiungere un certo numero di ambienti web, nativi e display. Sebbene gli autori possano ancora scrivere il markup, il contenuto viene memorizzato dal CMS in un formato indipendente dal linguaggio. Evitando di memorizzare contenuto “spurio”, ossia contenuto che ha in sé sia il markup sia gli stili di presentazione, e tenendo il tutto in forma modulare, il contenuto diventa più portabile e può essere inviato nel formato che meglio si addice ad un particolare contesto. Un ulteriore vantaggio consiste nel fatto che NPR non deve riorganizzare completamente i propri sistemi per andare incontro alle esigenze di una qualunque piattaforma che possa emergere in futuro.

Lottare per avere dei dati puliti e flessibili dà ai nostri prodotti e servizi una maggiore opportunità di essere utilizzabili in futuro, anche se da qui a dieci anni ci ritroveremo ad interagire con ologrammi e a sfiorare i cruscotti elettronici della nostra auto.

Un approccio “progressive”

Il “contenuto come l'acqua” si riversa nel design e nella realizzazione della web experience. Le persone accedono al web su un range crescente e variegato di dispositivi e il fatto è che le capacità, il fattore forma e le risoluzioni non si normalizzeranno.

Man mano che passa il tempo, questi aggeggi diventano sempre più veloci e più potenti, il fattore di costo decrescente della legge di Moore ha pieno effetto e ci si para davanti una nuova Zombie Apocalypse di device con capacità di andare in internet a costi molto ridotti e “sufficientemente buoni”.

I professionisti della tecnologia conoscono la legge di Moore, ma spesso dimenticano un aspetto critico: non si tratta solo di aumentare la potenza, ma anche di diminuirne il prezzo. —Scott Jenson

Dal momento che la barriera del prezzo entry-level è così bassa (OS free e hardware di bassa lega), stiamo vedendo una proliferazione di device economici connessi a internet. Così, mentre l'iPad 5 sarà sicuramente più capace dell'iPad 2, dobbiamo considerare una immensa diversità di capacità: il bello, il brutto e tutto quello che sta tra i due estremi, perché dietro a tutti questi schermi ci sono persone che vogliono interagire, esplorare, imparare e divertirsi.

Per gestire tale diversità dobbiamo portare il progressive enhancement al prossimo livello. Al momento, è comune fare il detect di feature d'avanguardia, ma abbiamo bisogno di portarlo un po' più in là e di applicare il progressive enhancement a cose base come la dimensione dello schermo, la banda, il supporto per JavaScript e la performance. Abbandonando le assunzioni di comodo, pensando in maniera mobile first e costruendo una core experience, siamo in grado di creare una solida base che possa supportare più piattaforme mentre ottimizziamo per i migliori browser e i migliori dispositivi. Sebbene ci siano sicuramente situazioni in cui le esperienze più concentrate hanno più senso (Angry Birds su un vecchio Blackberry non è la stessa cosa), il progressive enhancement è un default intelligente che ci permette di avvantaggiarci dell'ubiquità del web per raggiungere più persone.

Contenuto strutturato

Tutto inizia con il markup. Anche il browser più odioso riesce a digerire il markup semantico. Creare del codice HTML5 semantico apre le porte ad esperienze migliori (mostrare la tastiera virtuale corretta basandosi sul tipo di input HTML5 è solo un piccolo esempio di quello che è possibile). Gestire le inconsistenze di una miriade di dispositivi ci ricorda che le basi di un markup pulito e significativo è uno dei modi migliori per raggiungere molte piattaforme.

Il panorama dei device è in continuo cambiamento. Le capacità cambiano costantemente. Il contenuto strutturato appropriatamente è portabile verso piattaforme future. —Stephen Hay

Flessibilità di stile

Stiamo finalmente realizzando che il web non è una scatola larga 960 pixel e stiamo facendo i primi passi per tornare alla natura intrinsecamente fluida del web. Fortunatamente, il responsive web design fornisce delle tecniche concrete per accomodare più dimensioni di schermo mantenendo un certo livello di controllo sul layout e sulla presentazione. Forse ancora più importante, il responsive web design ci fornisce un linguaggio di cui abbiamo molto bisogno per parlare di design andando oltre una singola dimensione di schermo ed un unico contesto.

Il responsive web design non è la panacea per la diversità di sfide che affrontiamo (né ha mai sostenuto di esserlo), ma è un passo importante. Dobbiamo ancora affrontare le questioni legate alla gerarchia del contenuto nei vari contesti, l'ordine del codice, i metodi di input, i media, le convenzioni di interfaccia cross-context e altro ancora.

Dedicatevi al contenuto, sfruttate le opportunità

Sebbene i layout flessibili siano estremamente importanti, il mobile ed altre piattaforme emergenti sono molto di più di differenti dimensioni di schermo. Ogni contesto fornisce opportunità e limiti unici, che richiedono un'attenta considerazione. Fornire accesso universale al contenuto è incredibilmente importante, ma non significa che dovremo solo dare esperienze tipo “taglia unica” a tutti gli utenti.

Comprendete il contesto dell'utente

Gli utenti interagiscono con le nostre creazioni in più modi e il contesto dell'utente può radicalmente influenzarne l'intenzione. Non dovremmo escludere del contenuto o delle funzionalità semplicemente basandoci sul dispositivo dell'utente, ma dovremmo essere coscienti del contesto dell'utente ed usarlo come un'opportunità per migliorare e dare priorità. Fatevi queste domande: come può beneficiare del mio servizio un utente in movimento? Perché qualcuno dovrebbe visitare il mio sito usando la TV? Che differenze ci sono nell'interazione con il mio sito da parte di un utente su laptop e di uno con un tablet? Chiedersi queste cose ci aiuta a stabilire delle priorità e ad evitare le opportunità mancate.

Traete vantaggio dalle capacità dei dispositivi

Alcuni degli attuali browser supportano gli eventi touch, la geolocalizzazione o gli accelerometri e, speriamo, i browser avranno presto accesso ad un numero maggiore didevice API. Tutte queste feature danno delle opportunità per incrementare la user experience basandoci sulle capacità dei dispositivi. Ad esempio, tendiamo a dimenticare che i telefoni cellulari sono dispositivi di comunicazione in grado di fare telefonate e di mandare sms. Come possiamo usare queste feature per coinvolgere meglio il nostro pubblico?

Oggi, alcuni device possono fare telefonate, ma forse tra non molto ci saranno dispositivi che avranno gesture tipo Kinect, speech input e altre capacità che non siamo in grado di immaginare adesso. Il nascente mondo multi-schermo ci dà delle interessanti opportunità per interagire tra schermi. Entriamo in tutte queste feature e contesti per portare il web in nuovi ed esaltanti posti.

Il futuro è nostro, rendiamolo “friendly”

Il pensiero “future-friendly” abbraccia molte idee: gli standard web, la content strategy, il progressive enhancement, il responsive design e molto altro ancora. Tuttavia, è molto più grande di qualunque approccio, tecnologia o tecnica. È qui per aiutarci a pensare ben oltre l'estensione del nostro progetto attuale e ci aiuta a prepararci per un futuro pieno di innovazione e cambiamenti costanti.

Entrando nell'era della connettività onnipresente, il web basato sul browser si trova in un posto molto interessante: per un verso, la sua importanza a lungo termine è messa a dura prova, ma d'altro canto, il browser è una feature consistente attraverso tutti questi device connessi. C'è un rischio molto reale che il web basato sul browser non riesca a tenere il passo con i tempi, ma c'è anche un'enorme opportunità per il web, perché funga da colla che tiene insieme questo mondo connesso. Sta a noi assicurarci la percorribilità a lungo termine del web.

Anche se la strada che ci si para davanti è difficile, è al 100% necessaria. Abbiamo bisogno di ripensare i nostri processi, strumenti e sistemi, ma, ancora più importante, dovremo comunicare e collaborare come non abbiamo mai fatto per gestire la miriade di sfide differenti che dovremo affrontare. È un'opportunità esaltante ridefinire quello che è il web e quello che può fare.

Prepariamo dei piani per l'ignoto e festeggiamo l'ubiquità del web. Creando contenuto significativo ed esperienze “adaptive”, saremo più preparati per quello che accadrà. Il futuro è nostro, rendiamolo “friendly”.

Illustrazioni: Carlo Brigatti

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Cenni sull'autore

Brad Frost

Brad FrostBrad Frost è mobile web strategist e front-end designer presso R/GA a NYC. È appassionato di mobile web design, ha un blog, fa interventi a conferenze e crea siti riguardanti tale argomento. È su Twitter come @brad_frost e adora condividere, apprendere e fare dei bei discorsi con persone incredibili.